Il funzionamento del telemetro ottico sfrutta un meccanismo ottico: la luce proveniente dall'oggetto entra nel primo foro e viene riflessa sul prisma e in seguito sullo specchio semi trasparente. Facendo ruotare il prisma si fa sovrapporre a essa il fascio di luce entrante nel secondo foro, che passa per lo specchio semitrasparente, e misurando la rotazione necessaria da imprimere al prisma è possibile ricavare la distanza dall'oggetto. Il telemetro laser invece semplicemente misura il tempo necessario all'impulso laser per colpire l'oggetto e ritornare indietro, ricavando poi la distanza.
Ora parliamo di cose personali, cioè di tre oggetti: oggetto di memoria del proprio passato , un oggetto-strumento del proprio fare nel presente quotidiano e un oggetto che trovi nel proprio vissuto una funzione magica di previsione/progetto del futuro. Il primo, un oggetto di memoria del mio passato (memento), è il mio portapenne che ho sempre utilizzato fin dai primi anni di scuola e a cui sono molto affezionato. Un oggetto invece del mio fare quotidiano, mio malgrado, è una mascherina chirurgica che ci accompagna in questo periodo Come ultimo oggetto ho scelto invece questo "santino" che porto sempre nel mio portafoglio del cantante Pitbull, regalatomi ormai 3 anni fa durante una vacanza ad Atene da una mia amica e che è diventato il mio portafortuna
Nei primi anni il telemetro, essendo principalmente uno strumento ottico utilizzato in ambito militare, non era molto pubblicizzato. Ai giorni nostri invece le sue applicazioni sono più varie e tra queste c'è quella in ambito sportivo, ad esempio nel golf per misurare la distanza dalla buca. Qui una pubblicità di Decathlon del suo modello laser, dove vengono indicate le sue caratteristiche principali quali lo zoom, la portata e la precisione: https://youtu.be/cc5Eo-j1dCA
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